La cultura del tè dell’Asia orientale si fonda su un sistema di classificazione sviluppatosi nel corso di molti secoli. Il tè ottenuto dalla pianta Camellia sinensis viene tradizionalmente suddiviso in sei grandi categorie: tè verde, tè bianco, tè giallo, oolong, tè rosso (chiamato tè nero nella terminologia occidentale) e tè scuri fermentati noti come heicha. Queste categorie non sono definite dal colore delle foglie, ma soprattutto dal modo in cui vengono lavorate: il grado di ossidazione, il metodo di riscaldamento, l’arrotolamento e, in alcuni casi, la fermentazione microbica.

Negli ultimi decenni, tuttavia, è emerso uno sviluppo interessante. Alcuni produttori di tè, soprattutto a Taiwan, hanno iniziato a sperimentare nuove tecniche di lavorazione che combinano elementi provenienti da diversi stili tradizionali. Uno dei risultati di queste sperimentazioni è il concetto noto come Orange Tea (橙茶), talvolta chiamato anche Brown Tea.

Il nome può trarre in inganno. Non si tratta di un tè aromatizzato all’arancia né di un infuso preparato con scorza di agrumi. Il nome deriva invece dal colore dell’infusione, che si presenta tipicamente tra l’arancione brillante e l’ambrato. Ciò che rende unico l’Orange Tea è soprattutto il suo particolare metodo di lavorazione.

Origini

L’Orange Tea è un fenomeno relativamente recente. La sua nascita è legata agli esperimenti moderni dei produttori taiwanesi, noti da tempo per la loro creatività e capacità di innovazione. Taiwan è da decenni uno dei centri più importanti dell’arte del tè, e proprio lì hanno avuto origine molti stili oggi celebri.

L’idea alla base dell’Orange Tea era creare un tè capace di unire diverse qualità sensoriali: la morbidezza del tè bianco, la complessità aromatica dell’oolong e il corpo più pieno del tè rosso. Attraverso un lungo lavoro di sperimentazione su appassimento, ossidazione ed essiccazione, i produttori hanno progressivamente definito un metodo capace di dare vita a questo nuovo profilo.

Foglie di Orange Tea

L’Orange Tea si distingue soprattutto per il suo metodo di lavorazione e per il caratteristico liquore ambrato.

Lavorazione

La produzione dell’Orange Tea combina diverse tecniche tradizionali. La raccolta è simile a quella impiegata per oolong di alta qualità o per tè rossi, e riguarda in genere foglie giovani e germogli. Proprio a causa della lunga lavorazione, la qualità della materia prima è particolarmente importante.

La fase più caratteristica è il lungo appassimento. Nella produzione del tè verde l’appassimento è minimo, mentre negli oolong dura di solito solo alcune ore. Nel caso dell’Orange Tea, invece, può protrarsi fino a quattro giorni.

96 ore di appassimento
Durante il lungo appassimento le foglie perdono gradualmente umidità mentre, al loro interno, iniziano complesse reazioni biochimiche. Si attivano gli enzimi responsabili dell’ossidazione, si sviluppano i precursori aromatici e la struttura interna della foglia si trasforma lentamente. È proprio questa fase a creare le basi del ricco carattere aromatico dell’Orange Tea.

Dopo l’appassimento, le foglie vengono arrotolate in un processo simile a quello usato per gli oolong. L’arrotolamento rompe le pareti cellulari della foglia e permette all’ossigeno di entrare in contatto con gli enzimi presenti al suo interno, avviando così il processo di ossidazione.

Nell’Orange Tea l’ossidazione si colloca a metà strada tra quella di un oolong e quella di un tè rosso. In questa fase si formano composti come le teaflavine, che conferiscono luminosità e colore al liquore, e le tearubigine, che contribuiscono al corpo e alla profondità del gusto. Una volta raggiunto il livello desiderato di ossidazione, le foglie vengono riscaldate ed essiccate per stabilizzare il tè.

Aroma e gusto

L’Orange Tea è noto per il suo profilo aromatico stratificato e complesso. Nell’infusione si possono riconoscere note di fiore d’arancio, miele, frutta essiccata, sciroppo d’acero o albicocca matura. Questi aromi non vengono aggiunti: nascono naturalmente dalla trasformazione della foglia durante la lavorazione.

Il liquore è solitamente morbido, rotondo, con una dolcezza delicata e pochissima amarezza. Molti appassionati descrivono la sua tessitura come piena e vellutata, con una persistenza lunga e armoniosa.

Infusione di Orange Tea

Il liquore dell’Orange Tea mostra in genere un colore tra l’ambra e l’arancione brillante.

Stili affini

L’Orange Tea presenta alcune somiglianze con diversi stili ben noti. Per esempio, l’oolong taiwanese Dongfang Meiren produce anch’esso un’infusione ambrata intensa e un aroma mielato. Tuttavia, il suo carattere si sviluppa in larga misura grazie all’attività di insetti succhiatori (Jacobiasca formosana), che innescano particolari reazioni chimiche nella foglia.

Un altro tè con cui può essere paragonato è il Mi Xiang Hong Cha, il cosiddetto tè rosso al miele, anche se il suo processo produttivo resta più vicino a quello del tè rosso tradizionale. Anche alcuni oolong fortemente ossidati possono mostrare tonalità ambrate simili. L’Orange Tea, però, si colloca in uno spazio intermedio tra questi stili.

Cultivar

Diversi cultivar possono risultare adatti alla produzione di Orange Tea. A Taiwan, tra i più interessanti, troviamo Qing Xin (青心), cultivar tradizionale usato per gli oolong d’alta montagna, Jin Xuan (金萱, TTES #12), noto per il suo carattere morbido e cremoso, e Hong Yu / Ruby 18 (紅玉), famoso per i suoi tè rossi molto aromatici.

Foglie di Orange Tea

Una nuova categoria?

Resta da capire se l’Orange Tea diventerà un giorno una categoria riconosciuta a pieno titolo. Storicamente, le classificazioni del tè si sono formate lentamente nel corso dei secoli. Gli stessi oolong si sono sviluppati attraverso lunghi periodi di sperimentazione, mentre i tè scuri come il pu-erh sono emersi anche grazie alle pratiche di conservazione e commercio.

Per ora, l’Orange Tea può essere descritto soprattutto come uno stile di lavorazione sperimentale. In parte potrebbe funzionare anche come termine descrittivo o di marketing, in modo simile all’espressione purple tea, usata per i cultivar con un contenuto più elevato di antociani.

Il tè in evoluzione

L’Orange Tea dimostra che la cultura del tè non è immobile. È un’arte viva che continua a evolversi, man mano che i produttori sperimentano nuove tecniche e nuovi profili aromatici. Unendo conoscenza tradizionale e curiosità contemporanea, i maestri del tè scoprono possibilità nuove nascoste nella stessa umile foglia.

In una tazza di Orange Tea si incontrano così la morbidezza del tè bianco, la complessità dell’oolong e il corpo del tè rosso: uno sguardo affascinante su come la cultura del tè possa continuare a svilupparsi nel futuro.