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Non molto tempo fa, il tè era per il mondo una vera ossessione, tanto che in realtà portò a guerre che hanno fatto la storia.

La Boston Tea Party fu una protesta massiccia dei coloni americani contro la legge sul tè del 1773 imposta dal governo britannico. La legge stabiliva una tassa elevata sul tè importato dalla Gran Bretagna nelle colonie americane, e la gente fu indignata. I manifestanti salirono sulle navi commerciali nel porto di Boston e gettarono centinaia di casse di tè nell'oceano.

A quei tempi, il tè aveva un grande valore, e il parlamento britannico rispose con leggi ancora più severe. I coloni americani risposero con altre proteste, che alla fine portarono alla Rivoluzione Americana nel 1775. E tutti sappiamo come è andata a finire. Senza esagerare, si può dire che il tè ha avuto una parte nel fondare gli Stati Uniti d'America!

La domanda di tè in Gran Bretagna portò anche alle guerre dell'oppio in Cina, che sono considerate il punto di partenza della storia moderna cinese. Nel XVIII secolo, i britannici amavano i tè cinesi, la seta e la porcellana. Dall'altra parte, i cinesi non volevano nulla dai britannici se non argento, creando un deficit commerciale per la Gran Bretagna.

La Compagnia delle Indie Orientali britannica, cercando di affrontare questo squilibrio, trovò la soluzione finale: il contrabbando di oppio in Cina. La droga altamente viciante garantì una domanda crescente nel paese, con i cinesi che la acquistavano in cambio di argento. Poiché le droghe illegali cominciarono a paralizzare gradualmente una grande parte della popolazione, nel 1839 il viceré cinese Lin Zexu ricevette l'incarico di fermare il commercio di oppio. Dopo un appello fallito alla regina Vittoria, Lin si rivolse alla confisca di decine di migliaia di casse piene di oppio a Canton (oggi Guangzhou), l'unico centro commerciale accessibile agli stranieri all'epoca.

I britannici intervennero quindi inviando una piccola flotta navale per l'offensiva su Canton, dando inizio alla prima delle due guerre dell'oppio. Per la Gran Bretagna fu una vittoria facile, che costrinse la Cina a firmare il Trattato di Nanchino, che aprì cinque porti cinesi al commercio mondiale e cedette parte del territorio di Hong Kong all'Impero Britannico.

Hong Kong fu restituita alla Cina nel 1997, ma fino al 2047 rimarrà una regione amministrativa speciale con il proprio sistema legale. La cultura unica di Hong Kong, drasticamente diversa da quella della Cina continentale, è in larga parte il risultato della sua storia come colonia britannica. E tutto ciò lo dobbiamo al tè.

Fonte: Tea is for Everyone: Making Chinese Tea Accessible (ISBN 9887756016)