Ying Hong #9 (英红九号, Yīng hóng jiǔ hào) è un tè che, a prima vista, appare discreto, quasi silenzioso. Porta con sé una denominazione semplice, “numero nove”, come se fosse soltanto un’altra tappa in una lunga serie di esperimenti di selezione. Eppure è proprio in questa apparente semplicità che prende forma una storia più profonda—una storia che riflette con chiarezza il modo in cui il tè cinese si è trasformato nel corso del XX secolo. Non più soltanto una tradizione tramandata nel tempo, ma anche un lavoro consapevole sulla pianta, sul paesaggio e sull’espressione del gusto. Di più
Ying Hong #9 (英红九号, Yīng hóng jiǔ hào) è un tè che, a prima vista, appare discreto, quasi silenzioso. Porta con sé una denominazione semplice, “numero nove”, come se fosse soltanto un’altra tappa in una lunga serie di esperimenti di selezione. Eppure è proprio in questa apparente semplicità che prende forma una storia più profonda—una storia che riflette con chiarezza il modo in cui il tè cinese si è trasformato nel corso del XX secolo. Non più soltanto una tradizione tramandata nel tempo, ma anche un lavoro consapevole sulla pianta, sul paesaggio e sull’espressione del gusto.
La sua origine si trova nella regione di Yingde (英德), nella provincia del Guangdong, dove nacque anche il marchio Ying Hong. Le sue radici risalgono al 1951, anno di fondazione dell’ente statale Yinghong Overseas Chinese Tea Farm (英红华侨茶场). Da qui il tè nero di Yingde iniziò il suo viaggio verso l’estero, diventando un simbolo dell’export cinese. Questa realtà non era soltanto una piantagione, ma un vero centro di ricerca e selezione, dove si lavorava con metodo su diverse varietà di tè. Nel tempo, qui si sviluppò una delle più ricche collezioni di cultivar in Cina, rendendo possibile un’evoluzione continua e consapevole. Negli anni ’50 e ’60 Yingde ebbe anche un ruolo economico rilevante, poiché il tè nero rappresentava una delle principali risorse per l’esportazione. Fu proprio in questo contesto che prese forma uno stile di tè nero diverso da quello delle regioni più tradizionali come Yunnan o Anhui—più fine, più aromatico, e orientato alla fragranza più che alla pura intensità.
Ying Hong #9 rappresenta il punto culminante di questo percorso. La sua base è costituita dalla varietà a foglia larga dello Yunnan (云南大叶种 Yúnnán dà yè zhǒng), progressivamente selezionata e adattata alle condizioni locali. Si tratta di un processo durato decenni, fatto di osservazione, sperimentazione e raccolta di risorse genetiche provenienti da diverse aree del mondo. Solo negli anni ’90 si è giunti a stabilizzare un cultivar capace di unire una ricca struttura interna a un profilo aromatico distintivo, ideale per la produzione di tè nero.

Ying Hong #9 英红九号 - Oriental Golden Beauty
Ying Hong #9 (英红九号, Yīng hóng jiǔ hào) è un tè che, a prima vista, appare discreto, quasi silenzioso. Porta con sé una denominazione semplice, “numero nove”, come se fosse soltanto un’altra tappa in una lunga serie di esperimenti di selezione. Eppure è proprio in questa apparente semplicità che prende forma una storia più profonda—una storia che riflette con chiarezza il modo in cui il tè cinese si è trasformato nel corso del XX secolo. Non più soltanto una tradizione tramandata nel tempo, ma anche un lavoro consapevole sulla pianta, sul paesaggio e sull’espressione del gusto.
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